Rita Bassi

Specialista in dermatologia e venereologia

L’invecchiamento del viso è causato da una combinazione di fattori intrinseci (crono-aging), geneticamente determinati, ed estrinseci, rappresentati principalmente dall’esposizione solare (foto-aging), dal fumo, dalla dieta e dal tipo di stile di vita.

Da ciò deriva la progressiva perdita di tono ed elasticità della pelle, la riduzione dei volumi del tessuto osseo e adiposo sottocutaneo e la comparsa di rughe più o meno profonde, associate a discromie.

Le procedure di medicina estetica  tradizionalmente utilizzate per lenire i segni del tempo sono orientate verso l’immediata correzione di un inestetismo e prevedono l’utilizzo di sostanze riempitive puntando sulla gratificazione immediata del paziente, che può da subito notare una marcata attenuazione delle rughe . Tuttavia tali procedure non agiscono sul tono  e sull’elasticità cutanea, per ottenere le quali si devono utilizzare metodiche che stimolano la produzione di nuovo collagene (neocollagenogenesi).

Negli ultimi anni è stata proposta una procedura medico estetica definita con il nome di biorivitalizzazione, che consiste nell’iniezione nel derma, ossia per via mesoterapica, di principi attivi antinvecchiamento biocompatibili e totalmente riassorbibili, ottenendo come effetto finale un netto miglioramento della luminosità e dell’idratazione della cute.

I vantaggi di tale trattamento sono però visibili solo dopo alcune settimane.

La biorivitalizzazione permette di raggiungere un ringiovanimento più fisiologico rispetto a quello ottenuto con i classici riempitivi.

Lo scopo della biorivitalizzazione è quello di mantenere inalterate il più possibile nel tempo le caratteristiche della cute “giovane”, ossia luminosità e compattezza o di riprisitinarle in caso di cute invecchiata. Tale effetto viene ottenuto sia attraverso l’incremento dell'idratazione tissutale sia grazie all’attivazione dei fibroblasti. Il principio attivo utilizzato per ottenere tali risultati è rappresentato principalmente dall’acido ialuronico. L’acido ialuronico è un costituente fisiologico delle pelle sintetizzato dai fibroblasti all’interno della membrana cellulare e successivamente rilasciato nello spazio extra cellulare. L’acido ialuronico è la sostanza al momento più diffusa in medicina estetica . E’ privo di controindicazioni, poiché chimicamente identico a quello presente nel connettivo umano. Svolge un ruolo importante nell’idratazione dello spazio extracellulare, cementando tra di loro le cellule dermiche e creando una matrice che supporta le normali funzioni cellulari. Le sue proprietà viscoelastiche e idratanti consentono di reidratare i tessuti e ne favoriscono il rimodellamento con conseguente effetto correttivo sulla cute, permettendo di prevenire e contrastare il processo di invecchiamento cutaneo. La biorivitalizzazione trova indicazione nel trattamento del crono-aging del fotoaging di grado moderato, nella preparazione all’esposizione solare e nella rivitalizzazione della cute dei fumatori. La biorivitalizzazione è un trattamento poco doloroso ed i pazienti possono tornare alle loro attività quotidiane immediatamente dopo la procedura. In alcune persone, dopo il trattamento, possono comparire e ecchimosi o arrossamenti secondari all'azione traumatica dell'ago che si risolvono in poco tempo. La procedura determina un miglioramento della trama epidermica, un aumento dell’elasticità e luminosità della pelle. Inoltre l’effetto della contrazione del collagene e la produzione di nuovo collagene naturale permettono di ottenere un aumento del tono e della compattezza cutanea caratteristica apprezzabile anche al tatto. Il trattamento consiste in microiniezioni in cui micro gocce di prodotto vengono iniettate nel derma superficiale. Il numero dei trattamenti varia da persona a persona e dipende dalla superficie trattata e dalle aspettative del paziente. Può essere consigliato a persone di qualunque età che vogliono prevenire o correggere i segni del fisiologico invecchiamento cutaneo. Va però ricordato che è una tecnica in cui i risultati ottenuti non sono permanenti e tendono a diventare meno evidenti nel tempo. Pertanto sedute di mantenimento sono indispensabili per mantenere il risultato raggiunto.

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